Il server di Noodle tiene allineati i tuoi dispositivi: l'app per Mac, il telefono e qualunque browser vedono le stesse pagine, aggiornate mentre scrivi. Sullo stesso indirizzo serve anche Noodle nel browser, fa i backup da solo e, se vuoi, collega gli assistenti IA come Claude. Gira in Docker su una macchina tua: i dati restano lì e non passano da nessun servizio esterno.
Serve una macchina sempre accesa con Docker e Docker Compose: un mini PC, un NAS che supporta Docker, una macchina virtuale di casa o un server in affitto (VPS). Basta 1 GB di RAM e qualche GB di disco, più lo spazio per allegati e backup.
01Prima di iniziare
Cosa serve
- Una macchina sempre accesa con Docker e Docker Compose v2 (il comando è
docker compose, con lo spazio). Se Docker manca, installalo con la procedura ufficiale per il tuo sistema. - Il pacchetto del server, cioè il file
noodle-server-<versione>.zipdella pagina Download. Contiene la cartellanoodle-server/conserver/,apps/web/,shared/,deploy/e il fileISTRUZIONI.md, scritto per un assistente IA ma leggibile da chiunque. L'app per Mac può salvare lo stesso pacchetto: al primo avvio, "Il mio server" > "Devo installarlo" > "Salva il pacchetto...". - Facoltativo ma consigliato: un indirizzo in HTTPS, con un dominio o con Tailscale. In rete locale Noodle funziona anche senza, ma nel browser lo sblocco con impronta e volto (passkey) e le notifiche push richiedono HTTPS.
Cinque domande da porsi
- Dove gira il server? Un computer di casa, un NAS o una VPS. Docker è già installato?
- Da dove lo userai? Solo in casa, anche fuori casa tramite Tailscale o una VPN, oppure da internet con un dominio.
- Hai già un proxy con HTTPS (Nginx Proxy Manager, Caddy, Traefik) o un dominio?
- Vuoi collegare assistenti IA come Claude o Codex? Si può decidere anche dopo.
- Dove copierai i backup fuori dalla macchina: un NAS, un disco esterno, un servizio cloud?
Le risposte decidono solo le sezioni 6, 7 e 8. L'installazione di base è la stessa per tutti.
02Due modi per installarlo
Puoi farti guidare da un assistente IA che lavora nel terminale, oppure seguire questa pagina a mano. Il risultato è lo stesso.
Funziona con Claude Code, Codex o un altro assistente che può eseguire comandi sul tuo computer o, via SSH, sulla macchina del server.
- Scarica
noodle-server-<versione>.zipdalla pagina Download ed estrailo: ottieni la cartellanoodle-server. - Apri il terminale in quella cartella e avvia l'assistente (per esempio
claudeocodex). - Incolla il messaggio qui sotto, dopo aver completato la parte tra parentesi quadre.
Voglio installare il server di Noodle. Questa cartella (noodle-server) è il pacchetto scaricato dal sito. Il server deve girare su: [per esempio "questo computer", "il mini PC di casa, raggiungibile con ssh utente@192.168.1.10", "il mio NAS"]. Leggi per intero ISTRUZIONI.md e seguilo fase per fase, dall'inizio alla fine: - prima fammi le domande iniziali, una alla volta, e spiegami in parole semplici cosa stai per fare; - se l'immagine pronta non si scarica, usa subito la strada B (dal sorgente, docker compose up -d --build dalla cartella deploy); - prima di cambiare qualcosa che esiste già sulla macchina (firewall, proxy, altri container) mostrami cosa farai e aspetta il mio via; - dopo ogni fase esegui il controllo indicato e vai avanti solo se riesce; se non riesce, cerca la causa nei log prima di riprovare; - genera i token direttamente dentro il file .env, senza mostrarli in chat e senza copiarli in altri file; dimmi solo come leggerli, così li salvo nel mio gestore di password. Per i dettagli di Docker, Dockge e Nginx Proxy Manager usa deploy/README.md; deploy/MCP.md solo se decido di collegare gli assistenti. Alla fine fammi un riepilogo: indirizzo con cui aprire Noodle, dove sono i dati e i backup, come si aggiorna, e i controlli finali di sicurezza verificati uno per uno.
L'assistente esegue i comandi, ma alcune cose le devi fare tu: scegliere o comprare un dominio, cliccare nei pannelli web (proxy, Tailscale), creare il primo account e attivare la verifica in due passaggi, salvare token e codici di recupero nel gestore di password. Tieni aperta questa pagina: le sezioni seguenti spiegano ogni passo, e le caselle "Controllo" ti aiutano a non saltarne nessuno.
Segui le sezioni da 3 a 10 in ordine. Ogni fase finisce con un controllo: passa alla successiva solo quando il controllo riesce. I comandi sono per Linux; su un NAS gli stessi passi si fanno spesso dal suo pannello per Docker, ma il terminale via SSH resta la strada più semplice.
Se il tuo utente non fa parte del gruppo docker, aggiungi sudo davanti ai comandi docker.
03Installazione
Oggi la strada è il pacchetto scaricabile, da cui Docker costruisce l'immagine sulla tua macchina. Più sotto c'è la strada con l'immagine pronta, che servirà quando l'immagine sarà pubblicata su un registro.
Dal pacchetto scaricabile
Copia lo zip sulla macchina del server. Dal tuo computer, per esempio:
$ scp ~/Downloads/noodle-server-*.zip utente@192.168.1.10:~Poi, sulla macchina del server, estrai il pacchetto in /opt e prepara la configurazione:
$ sudo unzip ~/noodle-server-*.zip -d /opt $ sudo chown -R "$USER": /opt/noodle-server $ cd /opt/noodle-server/deploy $ cp .env.example .env && chmod 600 .env $ openssl rand -base64 32 # copia il risultato in NOODLE_TOKEN, poi compila il resto (tabella qui sotto) $ nano .env
Se unzip manca, installalo (sudo apt install unzip su Debian e Ubuntu).
Le variabili del file .env
Il file .env.example le spiega tutte. Per partire bastano queste:
| Variabile | Cosa scrivere |
|---|---|
NOODLE_TOKEN | Il token amministratore appena generato. Serve per creare il primo account e per aprire il pannello /admin/. Se lo lasci vuoto, il server ne genera uno, lo salva in data/token e lo scrive una sola volta nel log. |
NOODLE_SRC | .. (due punti), cioè la cartella noodle-server vista da deploy. Il valore di esempio /opt/noodle-src va cambiato. Con Dockge, o con lo stack in un'altra cartella, serve il percorso assoluto, per esempio /opt/noodle-server. |
PUBLIC_URL | L'indirizzo con cui si apre Noodle, senza barra finale: http://192.168.1.10:4455 se resta in casa, https://noodle.tuodominio.it con un dominio. Serve, tra l'altro, per i link delle pagine pubblicate. |
TZ | Il fuso orario, per esempio Europe/Rome. |
NOODLE_PORT | La porta sull'host, 4455 di serie. Cambiala solo se è già occupata. |
NOODLE_DATA | La cartella dei dati, ./data di serie (cioè deploy/data). Deve essere scrivibile dall'utente con uid 1000. |
COMPOSE_PROFILES | Per ora lasciala commentata o vuota. Con mcp accende il gateway per gli assistenti IA (sezione 7). |
TRUSTED_PROXY_IPS | Vuota, finché non metti un proxy HTTPS davanti al server (sezione 6). |
Il resto ha valori predefiniti sensati: allegati fino a 200 MB, un backup ogni 6 ore con gli ultimi 30 tenuti, più uno al giorno per 30 giorni. Le variabili SMTP_* servono solo se vuoi che il server mandi email (inviti, password dimenticata); senza, i link d'invito si copiano a mano.
Avvio
$ mkdir -p data && sudo chown 1000:1000 data $ docker compose up -d --build # la prima volta costruisce l'immagine: qualche minuto $ docker compose logs -f # Ctrl+C per uscire dai log (il server continua a girare)
Al primo avvio di una versione nuova il server può impiegare qualche minuto a preparare i dati: è normale, e Docker lo considera in salute solo dopo.
$ curl http://127.0.0.1:4455/api/healthCon Dockge
Se gestisci i container con Dockge: crea uno stack noodle, incolla il contenuto di deploy/docker-compose.yml e nella sezione .env il contenuto di .env.example, compilato come sopra. NOODLE_SRC deve essere il percorso assoluto della cartella del pacchetto (per esempio /opt/noodle-server), perché lo stack di Dockge sta in un'altra cartella. Prepara la cartella dei dati dello stack, poi premi Distribuisci:
$ sudo mkdir -p /opt/stacks/noodle/data $ sudo chown 1000:1000 /opt/stacks/noodle/data
Con l'immagine pronta
Quando l'immagine sarà pubblicata su un registro, o se qualcuno ti ha già dato l'immagine, non serve costruire nulla: basta la sottocartella deploy/immagine/ del pacchetto. Copiala sulla macchina, per esempio in /opt/noodle, e lancia lo script:
$ cd /opt/noodle $ sh installa.sh
Lo script crea il .env con un token amministratore e un token per il gateway generati a caso, stampa una sola volta il token amministratore (salvalo subito nel gestore di password), scarica l'immagine, avvia il server e aspetta che risponda. Rilanciarlo è sicuro: non tocca un .env esistente né i dati. Se l'immagine non si scarica ma è già presente sulla macchina, usa quella; altrimenti si ferma e rimanda alla strada dal pacchetto.
Con questa strada i dati stanno nel volume Docker noodle-data. Se preferisci una cartella normale, più comoda da copiare, imposta NOODLE_DATA nel .env prima del primo avvio (la cartella deve essere scrivibile da uid 1000). Poi controlla PUBLIC_URL e TZ e, dopo ogni modifica al .env, esegui docker compose up -d.
04Primo account
- Dal browser apri
http://192.168.1.10:4455/, con l'indirizzo della tua macchina. Compare la schermata "Crea il tuo account". - Inserisci il "Token amministratore" (quello di
NOODLE_TOKEN), un nome utente e una password di almeno 10 caratteri: una frase lunga va benissimo. Questo primo account è l'amministratore. - Subito dopo, in Impostazioni > "Sicurezza", attiva un secondo fattore: Face ID o Touch ID nelle app, una passkey nel browser in HTTPS, oppure un'app di autenticazione con codici di 6 cifre. Senza secondo fattore non si possono collegare assistenti né proteggere note.
- Salva i 10 codici di recupero nel gestore di password. Ognuno vale una volta sola e ti fa entrare senza telefono.
- Gli altri account li crei tu in Impostazioni > "Amministrazione", con un invito o con una password provvisoria che ognuno cambia al primo accesso.
Il token amministratore non serve per l'uso di tutti i giorni: dopo il primo account si entra con utente e password. Resta utile per il pannello /admin/, quindi conservalo.
05Collegare le app
Browser
Apri l'indirizzo del server e accedi: Noodle nel browser è servito dal server stesso, che risulta già impostato. Le pagine restano anche nel browser e si allineano quando torna la connessione.
iPhone e Android
In Safari apri l'indirizzo del server, poi Condividi > "Aggiungi alla schermata Home": Noodle si apre come un'app. Su Android, Chrome propone "Installa app" solo se l'indirizzo è in HTTPS. Quando sarà disponibile l'app per iPhone, la prima volta iOS chiederà il permesso di accedere alla rete locale: va consentito, altrimenti l'app non vede un server di casa.
App per Mac
Al primo avvio scegli "Il mio server" e scrivi l'indirizzo; se l'app è già in uso, vai in Impostazioni > "Dati" > "Collega un server". L'indirizzo va scritto con il prefisso del websocket:
ws://192.168.1.10:4455in rete locale, senza HTTPS;wss://noodle.tuodominio.itcon HTTPS.
Poi "Accedi" con utente e password. In Impostazioni > "Avanzate", "Verifica connessione" dice se il server risponde. Le pagine create prima sul Mac senza server salgono da sole sul server al primo accesso.
06Raggiungerlo da fuori casa
Scegli in base alla seconda domanda della sezione 1. Se hai dubbi, Tailscale è la strada più sicura con meno lavoro.
Non serve altro. Fuori casa Noodle continua a funzionare sui tuoi dispositivi con le copie locali, e si allinea appena rientri sulla rete di casa.
Controlla solo che la porta 4455 non sia inoltrata dal router verso la macchina: il server non deve essere raggiungibile da internet senza HTTPS.
Con Tailscale il server resta invisibile da internet e lo raggiungono solo i tuoi dispositivi. Installa Tailscale sulla macchina del server e sui dispositivi, con lo stesso account: da quel momento il server si raggiunge con il suo indirizzo Tailscale, per esempio ws://100.101.102.103:4455.
Per avere anche l'HTTPS, senza aprire porte, attiva MagicDNS e i certificati HTTPS nella console di Tailscale, poi sulla macchina del server:
$ sudo tailscale serve --bg 4455Noodle risponde su https://<macchina>.<tailnet>.ts.net: scrivi questo indirizzo in PUBLIC_URL, esegui docker compose up -d e nelle app usa wss://<macchina>.<tailnet>.ts.net. Con l'HTTPS funzionano anche passkey e notifiche push nel browser.
Anche tailscale serve fa da proxy: se negli ultimi accessi del pannello /admin/ tutti i dispositivi compaiono con lo stesso IP, imposta TRUSTED_PROXY_IPS come spiegato nella scheda "Dominio con HTTPS".
Serve un proxy con un certificato HTTPS davanti alla porta 4455, per esempio Nginx Proxy Manager o Caddy, e un nome di dominio che punta al tuo indirizzo pubblico. La sincronizzazione passa da un websocket, che il proxy deve lasciar passare.
Nginx Proxy Manager
Proxy Hosts > Add Proxy Host:
- Domain Names:
noodle.tuodominio.it - Scheme:
http; Forward Hostname / IP: l'IP della macchina (oppure il nome del container del server, se il proxy sta sulla stessa rete Docker); Forward Port:4455 - Websockets Support: attivo. È indispensabile: senza, le app non si sincronizzano.
- Block Common Exploits: attivo
- SSL: un certificato Let's Encrypt, con Force SSL e HTTP/2 Support attivi
Nella scheda Advanced incolla questo blocco, che permette allegati fino a 200 MB e connessioni websocket lunghe:
client_max_body_size 210m; proxy_request_buffering off; proxy_read_timeout 3600s; proxy_send_timeout 3600s;
Caddy
Caddy ottiene il certificato da solo e lascia passare il websocket senza impostazioni in più:
noodle.tuodominio.it {
reverse_proxy 127.0.0.1:4455
}Il file .env
Imposta PUBLIC_URL=https://noodle.tuodominio.it e TRUSTED_PROXY_IPS con l'IP del proxy come lo vede il container. Solo dalle connessioni che arrivano da quell'IP il server legge l'IP reale di chi si collega: serve per i log e per il freno ai tentativi di accesso sbagliati. Per trovarlo, lascia la variabile vuota, apri Noodle passando dal proxy e guarda l'IP registrato negli ultimi accessi del pannello /admin/. Accetta anche una sottorete (CIDR) e più valori separati da virgole. Poi docker compose up -d.
NOODLE_PORT=127.0.0.1:4455: la porta resta aperta solo per l'host, e l'unico ingresso dall'esterno è quello in HTTPS. Un proxy che gira in un container (come Nginx Proxy Manager) in quel caso raggiunge il server dalla stessa rete Docker, con il nome del container (lo mostra docker compose ps).07Assistenti via MCP
Questa parte è facoltativa. Il gateway MCP è un container separato che porta le tue pagine e il Brain dentro Claude.ai, Claude Code, Codex e gli altri assistenti che parlano MCP. Ogni assistente vede solo quello che gli concedi, vault per vault, in sola lettura o anche in scrittura.
Come è protetto
- Il gateway non monta i dati del server, non riceve il token amministratore e parla con il server solo da un ingresso interno, con un token di servizio dai permessi limitati.
- Gira in un container indurito: file system in sola lettura, nessun privilegio, memoria e processi limitati, nessun accesso alla rete esterna.
- Nessuna password passa dal gateway: ogni collegamento si approva nell'app Noodle, con la verifica in due passaggi.
- Un assistente non modifica i database, non elimina nulla definitivamente (sposta nel cestino), non crea più di 200 pagine al giorno. La revoca vale entro mezzo minuto.
Accenderlo
Nel .env imposta:
COMPOSE_PROFILES=mcp MCP_SERVICE_TOKEN= MCP_PUBLIC_URL=https://mcp.tuodominio.it
In MCP_SERVICE_TOKEN va una stringa casuale, che ottieni con openssl rand -hex 32 (con la strada dell'immagine pronta lo script l'ha già generata). MCP_PUBLIC_URL è l'indirizzo pubblico in HTTPS del gateway, senza barra finale e senza /mcp: lo scegli nel passo successivo. Poi riavvia lo stack:
$ docker compose up -d --build # con l'immagine pronta basta: docker compose up -d $ curl -s http://127.0.0.1:4456/.well-known/oauth-authorization-server
L'ultimo comando deve rispondere con un JSON. Il gateway ascolta solo su 127.0.0.1:4456: la rete locale non lo vede.
Renderlo raggiungibile
Gli assistenti nel cloud devono raggiungere il gateway da internet in HTTPS, sulla porta 443 (altre porte, come la 8443, possono non funzionare). Serve qualcosa sull'host che inoltri a 127.0.0.1:4456:
- Tailscale Funnel:
sudo tailscale funnel --bg 4456pubblica il gateway suhttps://<macchina>.<tailnet>.ts.net. Dopo l'accensione il certificato può richiedere un minuto: aspetta prima di provare. - Caddy sull'host, con un sottodominio dedicato:
mcp.tuodominio.it { reverse_proxy 127.0.0.1:4456 }
tailscale serve per l'app sulla porta 443, non accendere Funnel sulla stessa porta: renderesti pubblica anche l'app. In quel caso usa Caddy con un sottodominio, oppure un nodo Tailscale dedicato al gateway, come descritto in deploy/MCP.md. Lo stesso file spiega come fare con un proxy che gira in un container.Scrivi l'indirizzo ottenuto in MCP_PUBLIC_URL ed esegui di nuovo docker compose up -d. Poi, da fuori casa, apri nel browser l'indirizzo del gateway seguito da questo percorso:
https://mcp.tuodominio.it/.well-known/oauth-authorization-server
Collegare gli assistenti
- Claude.ai: Impostazioni > Connettori > "Aggiungi connettore personalizzato", con l'indirizzo che Noodle mostra in Impostazioni > "Assistenti AI" (è
MCP_PUBLIC_URLseguito da/mcp). Si apre una pagina con un codice di abbinamento, per esempioK7QM-4F2T. In Noodle, Impostazioni > "Assistenti AI", compare la richiesta con lo stesso codice: scegli cosa potrà vedere e premi "Approva". Approva solo se hai appena avviato tu il collegamento e il codice coincide. - Claude Code: in Impostazioni > "Assistenti AI" > "Crea chiave" ottieni una chiave, visibile una volta sola, e il comando da incollare nel terminale:
In alternativa Claude Code si collega senza chiave, con la stessa approvazione a codice di Claude.ai.
$ claude mcp add --transport http noodle https://mcp.tuodominio.it/mcp --header "Authorization: Bearer <chiave>" - Codex e gli altri client MCP: stesso indirizzo e stessa chiave; i dettagli sono nella pagina Integrazioni.
Non incollare mai la chiave in note, chat o repository: chi la possiede legge e modifica quello che le è concesso.
08Backup e ripristino
Backup automatici
Il server fa un backup ogni 6 ore (BACKUP_INTERVAL_HOURS) e ne tiene gli ultimi 30, più uno al giorno per 30 giorni. Ogni archivio .tar.gz contiene il database, gli allegati e un export leggibile delle pagine. Si trovano in:
deploy/data/backups/con la strada dal pacchetto;- nel volume Docker
noodle-data, oppure nella cartellabackups/diNOODLE_DATA, con l'immagine pronta.
Una copia fuori dalla macchina
Un backup che sta sullo stesso disco del server non protegge da un guasto del disco. La cartella dei backup è un normale percorso dell'host: copiala altrove con un job pianificato. Per esempio, con crontab -e, ogni notte alle 3 verso un NAS montato:
0 3 * * * rsync -a /opt/noodle-server/deploy/data/backups/ /mnt/nas/noodle-backup/
Al posto di rsync va bene rclone verso un servizio cloud. In alternativa il server può eseguire un comando dopo ogni backup con BACKUP_HOOK: gli esempi sono in .env.example.
Il pannello di amministrazione
All'indirizzo /admin/ del server (per esempio https://noodle.tuodominio.it/admin/) trovi lo stato del server, lo spazio usato, gli ultimi accessi e i backup, con i pulsanti per crearne uno subito, scaricarli e ripristinarli. Chiede il token amministratore e lo tiene solo nella scheda aperta.
Ripristino
Dal pannello, "Ripristina" accanto al backup scelto. Prima del ripristino il server crea da solo un backup pre-restore, così puoi tornare indietro. Per ripristinare un archivio che non è nella lista, per esempio su una macchina nuova, copialo nella cartella dei backup con il suo nome originale (noodle-AAAAMMGG-HHMMSS-motivo.tar.gz) e ricarica il pannello.
09Aggiornare
Prima di aggiornare conviene un "Crea backup ora" dal pannello /admin/. I dati non vengono toccati dall'aggiornamento; fermando il container il server salva tutti i documenti aperti.
Dal pacchetto
Scarica il nuovo noodle-server-<versione>.zip, copialo sulla macchina, estrailo in una cartella temporanea e copia i file sopra la vecchia installazione. Il pacchetto non contiene né .env né data, quindi configurazione e dati restano dove sono.
$ rm -rf /tmp/noodle-nuovo && unzip ~/noodle-server-*.zip -d /tmp/noodle-nuovo $ cp -R /tmp/noodle-nuovo/noodle-server/. /opt/noodle-server/ $ cd /opt/noodle-server/deploy $ docker compose up -d --build
Con Dockge, dopo aver copiato i file, premi Aggiorna sullo stack per ricostruire l'immagine.
Con l'immagine pronta
$ cd /opt/noodle $ docker compose pull && docker compose up -d
Se nel .env hai fissato una versione con NOODLE_VERSION, cambia prima il numero.
Al primo avvio di una versione nuova il server può impiegare qualche minuto a preparare i dati. Il controllo è lo stesso dell'installazione: curl http://127.0.0.1:4455/api/health deve mostrare la versione nuova.
10Controlli finali di sicurezza
Spunta ogni voce dopo averla verificata. Le caselle restano salvate in questo browser.
11Problemi comuni
Il primo posto dove guardare è sempre il log, dalla cartella del compose:
$ docker compose ps $ docker compose logs --tail=100
| Sintomo | Causa probabile e soluzione |
|---|---|
Il server non risponde su /api/health | Il container è ancora in avvio: al primo avvio di una versione nuova possono servire alcuni minuti, e Docker aspetta fino a 5 minuti prima di segnalare un problema. Se docker compose ps mostra il container che si riavvia di continuo, il motivo è nel log. |
Nel log compare EACCES o permission denied su /data | La cartella dei dati non è scrivibile dall'utente del container (uid 1000): sudo chown -R 1000:1000 data, poi docker compose up -d. |
| La build si ferma subito dicendo che non trova il contesto o il Dockerfile | NOODLE_SRC è sbagliato. Dalla cartella deploy deve essere ..; con Dockge, il percorso assoluto della cartella del pacchetto. |
| La porta 4455 risulta già occupata | Un altro programma la usa: cambia NOODLE_PORT nel .env (per esempio 4465) e usa la nuova porta negli indirizzi. |
| Il browser apre Noodle ma lo stato non diventa mai "Sincronizzato" | Il proxy non lascia passare il websocket. In Nginx Proxy Manager attiva "Websockets Support" sul proxy host. |
| La connessione cade dopo un minuto o poco più | I timeout del proxy sono troppo brevi: aggiungi proxy_read_timeout 3600s; e proxy_send_timeout 3600s; nella scheda Advanced. |
| Gli allegati grandi non si caricano (errore 413) | Il proxy limita la dimensione delle richieste: client_max_body_size 210m; nella scheda Advanced. |
| Dopo qualche password sbagliata nessuno riesce più a entrare, e il pannello mostra lo stesso IP per tutti | Il server vede tutti con l'IP del proxy e il freno ai tentativi li blocca insieme. Imposta TRUSTED_PROXY_IPS come spiegato nella sezione 6. |
| Nel browser non c'è l'accesso con passkey, o le notifiche push non arrivano | Funzionano solo in HTTPS. In rete locale usa l'app di autenticazione come secondo fattore, oppure passa a Tailscale o a un dominio con HTTPS. |
| Un codice di 6 cifre corretto viene rifiutato | L'ora del telefono non è esatta. Attiva data e ora automatiche. |
| Non trovi più il token amministratore | È nel .env, alla voce NOODLE_TOKEN. Se l'avevi lasciata vuota, il server l'ha salvato nel file token della cartella dei dati. |
| L'app per Mac dice "Server non raggiungibile" | Controlla il prefisso: ws:// senza HTTPS, wss:// con HTTPS. Fuori casa, senza Tailscale o un dominio, il server di casa non è raggiungibile: è normale, e l'app si allinea al rientro. |
| Claude.ai non riesce ad aggiungere il connettore | Il gateway deve rispondere da internet in HTTPS sulla porta 443. MCP_PUBLIC_URL va scritto senza barra finale e senza /mcp. Subito dopo aver acceso Funnel aspetta un minuto. L'account deve avere la verifica in due passaggi attiva. |
sh installa.sh dice che l'immagine non è scaricabile | L'immagine non è ancora pubblicata su un registro, oppure NOODLE_REGISTRY e NOODLE_VERSION nel .env non sono giusti. Installa dal pacchetto, come nella sezione 3. |